Shake my fringes.

tessmatozza_fringe

A me hanno sempre fatto pensare ai cowboy americani con le loro giacche tabacco scamosciate ed i camperos dentro ai jeans e se fino a qualche anno fa mi si chiedeva se mi piacessero, io, rispondevo categoricamente: NO.
E poi come accade con le cipolle, il caffè e le Birkenstock, arriva quel giorno in cui inizi a provare un certa attrazione per ciò di cui prima non ti piaceva il colore, l’odore o il sapore.
Questa è la mia storia con le frange.
Mai avrei pensato che mi potessero piacere quei fili più o meno lunghi che ciondolano giù dai gilet.
Poi è arrivata quell’estate in cui dall’armadio venivano fuori solo t-shirt bianche e Levi’s sfrangiati.
E sulle scarpe, attaccate ai lacci, ancora frange.
Per finire a qualche giorno fa, quando ho aperto la scatola blu dei biscotti danesi al burro. I biscotti sono ormai finiti da un pezzo e dentro sono rimasti solo aghi, filo e forbici e io ho iniziato a modificare i miei jeans applicandovi, sempre loro, le frange. D’altronde le cose che finiscono per piacerci di più sono sempre quelle per cui all’inizio storciamo il naso, perchè non sempre arrivano i colpi di fulmine ma a volte bisogna innamorarsi piano piano.
E’ questo il modo in cui prendiamo confidenza con i nostri gusti che si evolvono costantemente, senza che ce ne accorgiamo, come quel bruco verde che si trasforma in farfalla.
E poi d’un tratto esplodono, insieme alle mode del momento e noi ci troviamo già pronti a saltare su non appena arrivano nelle vetrine, sulle copertine. Come quella fotografia di Avedon degli anni ’70 in cui tra bianco e nero c’erano delle frange che ondeggiavano qua e là.  Questa tendenza è già in giro da un pò: sul fondo dei jeans, sostituendo i risvoltini; sulle maglie che fanno intravedere l’ombellico; sulle gonne dall’allure charleston; sulle collane che ricadono in avanti grondanti di fili leggeri e colorati con tutta la leggerezza e tutta l’allegria che a me fanno pensare ai capelli scombussolati dal vento in riva al mare. Questa tendenza estiva va così, un pò hippy, un pò western, con lunghe applicazioni che scivolano giù dalle braccia o dalle caviglie.
Sembrano fatte apposta per quei giorni pieni di sole e spensieratezza.
E chi non gradirà questa allegria svolazzante si perderà il gusto di muovere le gambe e far scuotere le frange.

TM

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