Io odio il grinch.

tessmatozza_christmas

Io odio il grinch.
Lo odio perchè lui odia il Natale.
E il Natale invece è amore incondizionato. Nella sua sacralità, nella sua profanità.
Prendere l’albero dalla soffitta, montare i rami, scegliere il colore delle palline da mettere quest’anno. Ed è tutto rosso, poi bianco e rosso e alla fine niente palline e solo tante caramelle e cavallucci a dondolo in pannolenci. E il nastro dorato che lo abbraccia tutto e la cascata di luci a led che cadono giù e lampeggiano veloci.
Togliere il vaso con i fiori e mettere una grossa testa di Babbo Natale.
Comprare la carta e i fiocchi per passare il pomeriggio a fare pacchetti dai nastri a quadretti, campanelle e biglietti d’auguri dorati. Per augurare un “Buon Natale e Felice Anno Nuovo” perchè tutti si meritano un Buon Natale, da stare insieme, nella stessa casa calda, con le candele sulla tavola e un grosso arrosto al centro.
E si meritano anche un Felice Anno Nuovo, chè poi durante l’anno nessuno ce lo ricorda più, e allora ci prendiamo questo augurio come un grande in bocca al lupo per tutte le cose belle che ci succederanno e per cui brinderemo tra un ciliegio che spunta, un materassino in acqua e una foglia che cade.
E le famiglie escono insieme a fare i regali, i genitori nascondono tutte le sorprese che poi appaiono sotto l’albero il 24 a mezzanotte secondo la magia del Natale. E con un cappello rosso in testa, si scarta tutto, si sgranano gli occhi dalla felicità e si buttano le braccia al collo.
Si respira l’odore dei biscotti che cuociono nel forno, con una punta di cannella e una spolverata di zucchero a velo.
E le strade si riempiono e si svuotano, perchè dopo i regali da scegliere, la foto in braccio a Santa Claus nel negozio di giocattoli, ché io ancora voglio tornare bambina per sognare tra gli scaffali e la musica che risuona nelle strade per far sentire il calore di questa festa anche durante una gelida sera di Dicembre, poi tutti tornano nelle loro case, e si vedono solo tante luci colorate che si riflettono sulle finestre, i maglioni rossi con le renne e i nonni, gli zii, i fratelli tutti a guardare “Una poltrona per due” che ogni anno torna puntuale su Italia Uno.
Dopo un mese di addobbi, di rosso in ogni dove, di pupazzi di neve e bastoncini di zucchero, arriva attesa e sospirata quella settimana di Natale, che forse è l’unico motivo per cui diciamo che ci piace anche l’inverno.
E perchè poi senza Natale che anno sarebbe? Senza Natale il rosso lo mettereste? Senza Natale il pandoro lo mangereste? Senza il Natale le feste le festeggereste?

TM

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