Il mio giorno di candeline.

tessmatozza_birthday

Il nostro primo guaito è stato una gioia per tutti coloro che ci aspettavano e così il primo compleanno pieno di palloncini, torte di pasta di zucchero e parenti sparsi per la casa. Da quel numero 1 si è iniziato con ritmo frequente, lo stesso giorno dello stesso mese, aggiungendone ogni anno uno in più, a festeggiare il compleanno. E c’è a chi non piace perché si sente vecchio, chi non ama le feste comandate, chi semplicemente sembra che concentri tutte le sue disavventure in quella giornata. Ognuno vive il proprio passaggio dall’infanzia all’adolescenza, dall’età adulta alla vecchiaia con gioia o con noia. Io ho sempre aspettato il 6 Aprile. Il mio giorno, dove sono stata lanciata sul pianeta terra in una tiepida giornata primaverile tra il pesco rosa che sboccia e le maniche corte che iniziano a farsi spazio nell’armadio. Il mio giorno in cui ho sempre lasciato la porta aperta all’allegria e al buonumore perché qualsiasi cosa accada, ehi!, io sono nata oggi, lasciatemi festeggiare questi anni che passano ché meglio brindarli con un bicchiere di rosso e i pacchetti da strappare. Per me è il giorno della festa, con le attenzioni di tutti, con i desideri da esprimere come se avessi sempre 8 anni, con le sorprese di cui gioire, con i volti pieni di felicità di chi in quel giorno, più di qualunque altro, ti dedica il suo tempo, come ha fatto tanti anni prima quella madre mia tra doglie e spinte in sala parto. Il tempo e le attenzioni. E le emoticon a forma di torta, la colazione con le candeline, il vestito meno stropicciato, gli abbracci e i baci al mattino. Il mio giorno senza mai la pioggia, con il bus che anche se fa ritardo è comunque bello da aspettare, la freschezza da non pensare che tra un po’ appariranno anche sul mio viso le zampe di gallina. E poi tra gli ultimi auguri che arrivano in ritardo e la porta che si chiude dopo aver svuotato la casa dai festeggiamenti, è come chiudere un libro dalla storia bellissima e aspettare di leggere il prossimo solo dopo aver messo tutto a posto. Ho ancora un mazzo di fiori da annaffiare e la torta in frigo da finire, ma ci vediamo sempre qui, come ogni anno. Io non smetterò mai di aspettarlo con gioia.

TM

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