A Pantone piace soffice e con tanto zucchero.

tessmatozza_pantone

Una soffice nuvola e un bastoncino di zucchero si sono incontrati, scelti, uniti e poi sono diventati i colori dell’anno 2016. Rose Quartz e Serenity. I colori pastello che da piccola non toglievo mai dalla scatola perchè non volevo usarli per non rovinare le punte. Il rosa degli alberi di ciliegio in un lento pomeriggio di Marzo. L’azzurro del cielo quando la mattina apri le tende e il fresco fa svolazzare le lenzuola. Il rosa dei lecca lecca girandola. L’azzurro dell’accappatoio morbido dopo una doccia prima del lavoro. Il rosa della trama vichy di quei pantaloni che usava la mamma da giovane. L’ azzurro della camicia a righe sotto la giacca. Il rosa della gonna di tulle per sentirsi Carrie Bradshaw. L’azzurro delle distese di Nemophila in Giappone. E poi rosa e azzurro insieme sui palloncini per la festa di compleanno. Rosa e azzurro insieme quando guardo a destra e a sinistra le porte delle mie vicine che festeggiano una nuova vita. Rosa e azzurro insieme negli occhi di quella bambina bionda e il suo vestitino della domenica. Rosa e azzurro insieme su quel palazzo dal colore insolito che si staglia contro il cielo. Così, nelle cose semplici, quelle che ti fanno abbassare la testa e sorridere, quelle che hanno un buon odore. In tutte queste cose c’è il pastello con i suoi toni tenui, la sua leggerezza, la sua non invandenza, la sua calma. Perchè anche quando si tinteggiano le pareti della camera da letto, si scelgono i fiori da mettere sul tavolo, e il rossetto sbattendo le labbra davanti allo specchio, bisogna sentirsi a proprio agio con i colori. Ché sono il nostro specchio, quando la mattina ci svegliamo allegri e vogliamo che tutto risplenda attorno a noi. E per questo nuovo anno, in cui ci siamo ripromessi sorrisi e piccoli piaceri e non rinunce e nemmeno obblighi, dobbiamo circondarci di colori sereni e delicati. E metterceli addosso per sentire ancora meglio la loro energia, ed essere un sollievo per la vista e un godimento per il naso quando a piene narici respiriamo l’odore di nuovo di quella grossa sciarpa di cotone. Io, che mi sento già quasi a primavera e sto consumando le ultime tazze di Twinings alla vaniglia, ho programmato sul calendario il giorno in cui toglierò dal mio armadio tutti i vestiti  che non trasmettono gioia. E non vedo l’ora di indossare quello spolverino rosa lungo oltre il ginocchio, e quella borsa di Givenchy azzurra. Di comprare un mazzo di tulipani da mettere nel cestino della bicicletta. Di scegliere lo smalto chiaro. Di andare a dormire con il pigiama di seta azzurro. E di ascoltare “Sunrise” di Norah Jones seduta nel parco a mangiare un cornetto Algida nella mia felpa di neoprene Rose Quartz con ai piedi un paio di Nike Serenity.

TM

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